Viaggiare in Grecia: tutte le direttive da rispettare per il Coronavirus

Il Coronavirus ha allentato la sua morsa e la possibilità di viaggiare per effettuare una vacanza diventa una concreta possibilità per diverse persone che, se hanno le componenti economiche necessarie per farlo, potrebbero finalmente viaggiare a seguito di lockdown e diverse misure restrittive. Se viaggiare in Italia, con le attuali possibilità che sono messe in campo dal governo italiano, risulta essere molto più semplice, i viaggi in diversi paesi europei e internazionali potrebbero essere realizzati con costi e opportunità differenti. Viaggiare in Grecia, ad esempio, è possibile solo se si riescono a rispettare dei requisiti particolari, che permettono di visitare il paese e di soggiornare all’interno dello stesso. Ma quali sono i requisiti in questione e come si può viaggiare verso la realtà ellenica rispettando tutte le direttive del governo greco? Ecco tutto ciò che c’è da sapere a tal proposito.

Viaggiare in Grecia: tutti i documenti necessari

Volendo rispondere al primo interrogativo che tutti potrebbero porsi in materia di viaggi e di possibilità di vacanza, bisogna offrire innanzitutto un responso positivo: è possibile viaggiare verso la Grecia? La risposta è assolutamente sì, sia che il proprio ciclo di vaccinazione sia stato completato, sia che la vaccinazione non sia completa o avviata per la prima dose. Mentre l’Unione Europea cerca di discutere con il paese ellenico al fine di autorizzare la piena validità del green pass, infatti, sono già presenti delle direttive che permettono di viaggiare all’interno del paese rispettando una serie di propositi che sono stati messi a punto dal governo di Atene, per assicurare la completa sicurezza al paese in materia di contenimento degli eventuali contagi esogeni.

Per giungere in Grecia si deve essere in possesso di una certificazione che attesti il completamento del ciclo di vaccinazione (sia prima che seconda dose in caso di AstraZeneca, Pfizer, Moderna, una sola dose nel caso di Johnson & Johnson) da almeno 15 giorni: la certificazione può essere presentata nelle principali lingue dell’Unione Europea, tra cui l’italiano; in assenza di un ciclo completo, ci si dovrà sottoporre a un tampone in un numero massimo di ore non precedenti alle 72, al fine di presentare un regolare certificato di negatività del tampone nel momento in cui si sarà sottoposti a controlli. Il tampone effettuato dovrà essere di tipo molecolare o antigenico, mentre la certificazione dovrà riportare generalità dell’utente tamponato e dati relativi a ora, luogo ed esito del tampone. Infine, in assenza delle precedenti documentazioni, ci si potrà servire di un certificato di avvenuta guarigione da almeno 90 giorni, nelle già citate lingue. 

Altre informazioni da sapere a proposito del viaggio in Grecia

Al di là dei precedenti documenti necessari per viaggiare in Grecia, sarà fondamentale compilare anche il digital Passenger Locator Form (dPLF), documento che attesta tutti i dati relativi al proprio viaggio: periodo di permanenza all’interno del paese, motivo del viaggio e tanto altro ancora, al fine di verificare tutte le tipologie di dati riguardanti la propria vacanza. In assenza di questa certificazione, si sarà passibili di una multa che ha un valore compreso tra i 500 e i 5000 euro. 

Presentare i documenti non eviterà di essere sottoposti a un tampone rapido, effettuato a campione, all’interno del paese o dell’aeroporto: in caso di positività allo stesso, si sarà ospitati all’interno degli alberghi che prevedono isolamento fiduciario, a spese dello stato ospitante. 

nkcommunication.it ©