Vibratore: come lo scelgo? Ve lo spieghiamo noi

La maggiore libertà sessuale ha permesso l’ingresso nel mondo erotico di moltissimi giocattoli sessuali, essi noti al grande pubblico con il nome inglese di sex toys hanno lo scopo di esasperare il piacere durante il rapporto erotico, sia esso di coppia o “solitario”. Tra i giocattoli erotici un “posto da leone” è riservato al vibratore. Quest’ultimo non è altro che un oggetto, solitamente a forma di fallo, costruito con diversi materiali (acciaio, silicone, plastica), che possiede al suo interno un piccolo meccanismo, di solito alimentato a batteria, che ne permette la vibrazione.

Un po’ di storia del vibratore nella sessualità.

vibratore con telecomandoA differenza di quanto molti pensano, i vibratori sono giocattoli erotico molto antico. Le prime riproduzioni del pene umano, solitamente in legno, si rifanno al 500 avanti cristo, essi erano usati dagli antichi popoli babilonesi allo scopo di donare piacere alle nobildonne dell’epoca. Il primo fallo vibrante, di cui si ha notizia, risale però ai primi del 1700. Esso fu inventato in Francia e aveva al suo interno un meccanismo a molla che ne permetteva una sorta di vibrazione. Solo con l’avvento della corrente e la miniaturizzazione delle batterie si hanno vibratori più potenti e confacenti allo scopo. Allo stato attuale si hanno infiniti modelli di “vibro”, essi sono stabilmente in cima alle classifiche di vendita dei sexy toys, e difficilmente vi è coppia che almeno una volta nella vita non l’ha provato.

Il vibratore oggi: come ha influito l’innovazione tecnologica?

La fantasia dei produttori non conosce sosta e allo stato attuale vi sono moltissimi modelli di vibratori, i più usati in assoluto sono:

  • I classici, siano essi singoli o doppi;
  • I rabbit
  • Gli strapon vibranti
  • I realistici
  • Vibratori anali
  • I vibratori clitoridei
  • I realistici
  • I minivibratori da borsetta, tipo rossetto o mascara
  • I wireless o per smartphone
  • Gli ovetti vibranti
  • Le mutandine vibranti.

L’uso di ognuno di essi è riservato ad amplificare il piacere di una zona del corpo ben determinata, ad esempio il vibratore clitorideo permette la stimolazione del clitoride femminile mantenendo una vibrazione stabile e costante che porta inevitabilmente all’orgasmo, il giocattolo ha una forma ovale e non a punta (atta a essere posizionata stabilmente sul clito). Il vibratore anale invece ha una misura leggermente più piccola, la sua forma più affusolata consente la penetrazione in maniera agevole e il materiale usato è facilmente lavabile. Discorso a parte meritano i vibratori realistici, essi per materiale, colorazione, dimensione e attenzione nei particolari si rifanno al pene umano in tutto e per tutto, non è raro trovare vibro realistici con impresse le venature proprie del fallo maschile, lo scopo dei giocattoli realistici è quello di fornire sensazioni del tutto simili alla penetrazione umana, e a sentire le interviste dei consumatori, ultimamente i produttori hanno raggiunto l’obiettivo prefissatosi.

Quale modello comprare? Consigli per gli acquisti

La scelta, più che dalle mille tipologie di vibrazioni, dipende dall’utilizzo che ne devi farne e in genere gli utilizzi sono mappabili in queste quattro situazioni. Per ognuna abbiamo inserito un consiglio.

  1. Se sei una donna con passione lesbo: hai di fronte una “doppia” scelta. Andare su un classico vibratore strapon, quindi indossabile tramite un imbracatura per poter penetrare la tua partner, oppure pensare al double simultaneo. Con un doppio vibratore sarà più facile godere assieme, un’estremo per ognuna.
  2. Se sei una donna che non rinuncia ai suoi momenti di autoerotismo: in questo caso quello che c’è da sapere riguarda la tipologia di orgasmo preferita per quanto ci sono moltissimi studi che testimoniano che oramai la quasi totalità delle donne privilegia quello clitorideo. Per chi non volesse scegliere tra due orgasmi il consiglio per gli acquisti è facile. Comprate il vibratore rabbit: due protuberanze una per la penetrazione vaginale e l’altra per la stimolazione clitoridea.
  3. Se sei un uomo e lo vuoi usare con la tua fidanzata: se vuoi darla contenta punta al clitoride e ad altri punti di stimolazione simultaneamente. Un rabbit forse è troppo scontato, un vibratore wireless di consentirebbe di guidarlo da un telecomando o dal tuo cellulare e di dedicarti ad altre zone. Sarà soddisfattissima.
  4. Se sei un uomo e lo vuoi usare in un rapporto gay: per il rapporto anale, forse sarebbe più consigliato un plug vibrante, più sicuro di un vibratore tradizionale. Ma anche in questo caso la scelta potrebbe ricadere su un vibratore anale indossabile assieme a una bella imbracatura, per un rapporto anale diverso ma sempre molto realistico.
Acquisto di un vibratore: prezzi e modelli

Il luogo deputato alla vendita di un vibratore, di qualsiasi specie, è di solito il sexy shop. I negozi dedicati al piacere corporale evidenziano grossi numeri di vendita dell’articolo, sia nella modalità fisica che in quella sempre più attiva che vede la vendita in rete: i sexy shop online sono sempre più diffusi. Il prezzo può variare a seconda del materiale e della tipologia e può andare da poche decine di euro, fino a un massimo che supera i 150 euro. (esistono però in commercio, anche vibratori costruiti in materiali preziosi, oro e platino fra tutti, che superano i 10.000 euro di costo.)

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