Cosa dice la legge riguardo ai risarcimenti assicurativi

Recentemente, la disciplina riguardante il risarcimento danni dopo un incidente stradale ha subito una svolta non indifferente.
Le nuove regole fanno riferimento a diversi aspetti da non sottovalutare, come ad esempio l’identificazione dei danni non patrimoniali, i testimoni e gli esami strumentali.
Si tratta di questioni alquanto delicate ed è per questo che meritano di essere trattate specificatamente. Tale articolo vuole essere una semplice guida chiarificatrice sulle novità introdotte dalla legge annuale relativa alla concorrenza.
Il danno biologico
Come accennato in precedenza, un aspetto rilevante in merito al risarcimento danni dopo un ipotetico incidente, riguarda il cosidetto “danno biologico”.
A tal proposito, vi è da dire che la legge prevede innanzitutto le macrolesioni, ossia danni riguardanti l’integrità psicofisica. Essi vengono selezionati accuratamente ed inseriti in una tabella unica nazionale, ai quali corrispondono dei punti percentuali indicanti l’invalidità. Tali punti sono compresi da 10 a 100.
Oltre le macrolesioni, è possibile parlare altresì di microlesioni, ossia danni che corrispondono da 1 a 9 punti percentuali di invalidità.
Il giudice dovrà valutare attentamente l’accaduto e comprendere quale sia la tipologia di danno e la relativa percentuale di corrispondenza. Tuttavia, egli ha la possibilità di aumentare il risarcimento del danno in entrambi i casi del 30% per le macrolesioni e del 20% per le microlesioni. É chiaro che il tutto deve essere appositamente documentato ed accertato.

Il ruolo dei testimoni

Una novità importante riguarda l’individuazione dei testimoni: a tal proposito è stato stabilito che, per il risarcimento dei danni relativo a solo cose e non persone, il diretto interessato deve indicare immediatamente i testimoni che hanno assistito all’incidente. Se ciò non avviene, essi non potranno essere chiamati successivamente nell’ipotesi in cui si avvia una causa nei confronti della compagnia assicuratrice.
Tuttavia, sarà quest’ultima ad informare il soggetto di indicare i relativi testimoni entro e non oltre i 60 giorni dalla ricezione della suddetta raccomandata.
Infine è utile ricordare che uno stesso testimone può essere citato fino ad un massimo di 3 volte durante il periodo quinquennale.

L’importanza degli esami strumentali

Il recente provvedimento chiarisce altresì l’importanza degli esami strumentali in determinate circostanze. Un esempio lampante potrebbe essere il risarcimento di lesioni di lievi entità: è stato stabilito che, anche il tal caso, sarà necessario ricorrere ad esami clinici strumentali per verificare effettivamente la possibile presenza del danno.
Se il soggetto non si interessa a fare ciò, il danno relativo non spetta.

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