Come capire che si sta ovulando

Riconoscere l’ovulazione è importante sia per le donne che stanno cercando una gravidanza (o per quelle che scelgono metodi contraccettivi naturali), ma anche per tutte coloro le quali desiderano conoscersi meglio.
Vero che esistono in commercio appositi stick utili per individuare i giorni dell’ovulazione, ma si può comunque riconoscere il periodo di massima fertilità di tutto il mese semplicemente facendo attenzione a tutta una serie di segnali inviati dal corpo femminile. Quali? Vediamolo insieme, dopo aver evidenziato in cosa consista questo fenomeno e quali siano le sue fasi chiave.

L’ovulazione e le sue fasi

L’ovulazione ha luogo 14 giorni prima del ciclo mestruale successivo.
É importante però sottolineare il fatto che il ciclo mestruale sia suddiviso in due fasi, che sono il periodo proliferativo e quello secretivo: il primo ha inizio con le mestruazioni e termina con l’ovulazione, mentre il secondo coincide con l’ovulazione e dura fino allo sviluppo della gravidanza o fino alle mestruazioni seguenti.
Diciamo dunque che, avendo a che fare con un ciclo mestruale regolare, di 28 giorni, possiamo situare l’ovulazione al quattordicesimo giorno.
Durante l’ovulazione, il corpo femminile è sottoposto a tutta una serie di cambiamenti, che si devono soprattutto all’aumento della produzione di estrogeni e di ormoni LH e che si manifestano in diversi modi, che consentono alle donne di rilevare la propria fertilità in maniera anche piuttosto precisa.

L’aumento del desiderio sessuale

La natura ha tanti modi per farsi sentire e, come accade agli animali, anche il periodo fertile femminile coincide con un netto aumento della libido: questo avviene circa 2 o 3 giorni prima dell’ovulazione vera e propria, consentendo di cercare i rapporti sessuali che possono portare all’inizio di una gravidanza.
Questo incremento del desiderio è dovuto principalmente all’aumento degli estrogeni, che sono gli ormoni prodotti dalle ovaie.

I cambiamenti del seno

Un altro dei sintomi ricollegabili alla fase ovulatoria risiede nella consistenza del seno, che in questo periodo risulta più morbido e voluminoso: anche questo fenomeno è strettamente legato ai livelli ormonali del sangue.
Pur allentandosi le tensioni mammarie, non sono esclusi indolenzimenti e piccoli dolori, che alcune donne possono avvertire proprio a causa della maggiore floridezza di queste zone.

Il muco cervicale diventa più fluido

Passiamo ora ad un altro sintomo tipico dell’ovulazione: stiamo parlando dell’aumento delle secrezioni vaginali, che in questa fase tendono a diventare trasparenti e acquose: ciò perché devono facilitare il più possibile il transito dello sperma dalla vagina all’utero.
Tutta la zona vaginale nel periodo dell’ovulazione è altamente lubrificata e le donne avvertono questa forte sensazione di bagnato.

La temperatura basale aumenta

Parliamo ora di un sintomo non immediatamente rilevabile, ma che può essere evidenziato con l’ausilio di un termometro: infatti la temperatura corporea della donna aumenta progressivamente, di pari passo con il rilascio del progesterone, che è l’ormone addetto al trasporto dell’ovocita fecondato nella mucosa uterina.
L’ovulazione vera e propria avviene in realtà l’ultimo giorno nel quale la temperatura è regolare: per questo si consiglia la misurazione della temperatura basale al mattino, con un apposito termometro.
Conoscere la temperatura basale consente sia di evidenziare se c’è stata l’ovulazione, sia se il ciclo è stato anovulatorio.

La posizione della cervice

Ecco ora un altro sintomo non direttamente rilevabile dalle donne, ma utile per determinare i giorni più fertili: parliamo della posizione della cervice, che tende ad essere più in alto durante l’ovulazione.

Qualche dolore al basso ventre

Da ultimo scegliamo di nominare un sintomo non presente in tutte le donne, ma pur sempre utile per capire se si sta ovulando o meno: si tratta dei leggeri crampi all’altezza del basso ventre, dovuti all’aumento delle dimensioni dell’ovulo.
Infatti questa sensazione dolorosa si avverte in corrispondenza delle ovaie e può anche essere appena percepibile, ma è comunque uno dei segni riconducibili all’ovulazione.

Insomma, il corpo femminile comunica in vari modi l’arrivo della fase ovulatoria: per saperne di più, ci si può sempre rivolgere al proprio ginecologo, che fugherà ogni dubbio o perplessità in merito.

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