Come cucinare un piatto alternativo con fantasia e gusto

La cucina italiana è famosa per essere una delle migliori al mondo: la combinazione dei sapori mediterranei e delle tradizioni popolari secolari permettono di preparare un’ampissima gamma di pietanze e manicaretti, c’è solo l’imbarazzo della scelta! Spesso, però, i piatti che siamo soliti portare in tavola cominciano a sembrare monotoni e banali. Niente paura! L’arte culinaria nasce e si evolve proprio grazie alla continua sperimentazione, alla perpetua ricerca di abbinamenti, sapori e combinazioni, alla curiosità e al piacere di inventare preparazioni sempre nuove e inedite. Vediamo come si inventa un piatto alternativo con fantasia e gusto per deliziare gli ospiti con pietanze nuove e divertenti.

SCEGLIERE LA PORTATA

La prima cosa da fare quando si decide di sperimentare in cucina e cimentarsi con una ricetta inedita è scegliere in quale portata rientrerà la creazione: antipasto, primo, secondo, contorno o dolce. È una scelta importante perché da questa dipenderà l’accostamento dei sapori. Il consiglio è orientarsi verso la portata che di solito riesce meglio proprio per evitare errori grossolani e farsi prendere dallo sconforto abbandonando lo spirito creativo.

COMBINARE GUSTI E SAPORI

Uno dei momenti più importanti del processo creativo in cucina è la scelta degli abbinamenti. Se l’idea è di preparare una pietanza particolarmente innovativa e di abbinare sapori forti e contrastanti fra loro, è bene aspettare prima di tirar fuori pentole e scodelle: quella culinaria è un’arte e in quanto tale non ammette fretta. I grandi chef stellati sostengono che gli abbinamenti più audaci scaturiscano dalla fantasia: bisogna immaginare il sapore di un dato elemento – carne, pesce, uova, verdure – e riflettere su quali sapori potrebbero esaltarlo, completarlo o contrastarlo in modo gradevole. Il passo successivo è quello di sperimentare: la conferma all’intuizione su una combinazione che idealmente sembra vincente viene dall’assaggio vero e proprio. In termini più pratici, la cosa migliore da fare è preparare dei piccoli assaggi dell’ingrediente principale e metterlo in bocca aggiungendo quello a cui vorremmo abbinarlo. Se l’intuizione si rivela giusta, il nostro piatto deve solo essere cucinato; se i sapori non si abbinano, sarà sufficiente neutralizzare i sapori con del pane e provare un altro abbinamento finché non si trova la combinazione giusta.

COSA EVITARE

Inventare nuove ricette e portare a tavola pietanze inedite può diventare un piacevolissimo passatempo, ma ci sono due piccoli accorgimenti di cui è bene parlare in chiusura per non rovinarsi il piacere di giocare inventando:

  • Usare ingredienti semplici e di uso comune: sebbene la tentazione di combinare tra loro e con altri ingredienti esotici per stupire i commensali, il consiglio è quello di riflettere prima di fare acquisti azzardati. Tali ingredienti sono spesso difficilmente reperibili e questo potrebbe diventare d’intralcio nel momento in cui qualcuno ci chiede di replicare la ricetta che abbiamo inventato e proposto. Inoltre, spezie e sapori insoliti tendono a essere particolarmente costosi, quindi per i primi esperimenti è meglio orientarsi verso sapori più nostrani e a portata di mano;
  • L’uso degli avanzi: In cucina gli avanzi sono elemento essenziale per i pranzi in ufficio o le cene all’ultimo minuto, ma non per l’invenzione di nuove ricette. Perché? Perché una ricetta degna di tale nome deve avere l’imprescindibile requisito della replicabilità – alla stregua di un esperimento scientifico, deve poter essere replicata ovunque senza variazioni nel procedimento – e gli avanzi non sono sempre gli stessi in termini di tipologia e di quantità.
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