Sementi per prato

Per la scelta delle sementi prato, è indispensabile pensare all’uso a cui il prato stesso sarà destinato: non tutte le tipologie di erba, infatti, sono simili tra loro, e un prato destinato a essere calpestato di frequente dovrà avere caratteristiche differenti rispetto a quelle di un giardino ornamentale. Molto importante è la valutazione del clima dell’ambiente: non solo le temperature, ma anche la frequenza e l’intensità delle precipitazioni hanno un ruolo decisivo da questo punto di vista. Per un tappeto erboso di cui usufruire in un’area contraddistinta da un clima continentale, i prati di microterme sono i migliori: essi, infatti, si adattano a quei luoghi – tipici del Nord Italia e del Centro – in cui le estati sono calde e gli inverni sono freddi, il che vuol dire che le massime possono superare i 30 gradi e le minime andare sotto lo zero.

Le sementi prato più indicate per i tappeti erbosi destinati alle zone mediterranee, d’altro canto, sono le macroterme come i miscugli di gramigne. Nel Sud Italia, dove gli inverni sono miti e le estati sono calde, è questa la scelta migliore, anche se poi bisogna sempre verificare quanto un luogo è ombreggiato o esposto al sole.

Tra i numerosi fattori che vale la pena di prendere in considerazione ci sono, poi, la velocità di germinazione e di insediamento e la perennità. Nel primo caso, è bene sapere che i semi di qualità non sono sufficienti per ottenere dei prati resistenti e densi, visto che a volte la germinazione può essere ritardata da numerose variabili di carattere ambientale; nel secondo caso, invece, si parla di persistenza nel tempo. In pratica, sono considerate perenni quelle specie che permettono al tappeto di durare fino a tre anni senza venire danneggiato. Molto dipende dalla selezione delle specie che vengono usate per comporre il miscuglio.

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